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Lavoro e contributi

Indennità di mensa in cantiere: esente da tasse e contributi fino a 5,29 euro al giorno

La Cassazione torna sul diritto all'indennità sostitutiva di mensa per i turnisti notturni. Confermata la soglia di esenzione fiscale e contributiva a 5,29 euro al giorno.

In breve
  • L'importo dell'indennità è stabilito dalla contrattazione collettiva, l'eccedenza sopra 5,29 euro è imponibile

Per gli uffici paghe che gestiscono lavoratori edili torna d'attualità il tema del corretto trattamento fiscale e contributivo dell'indennità sostitutiva di mensa, alla luce di una recente pronuncia della Corte di Cassazione dello scorso 2 settembre 2026.

La soglia di esenzione

L'articolo 51, comma 2, lettera c, del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR, DPR 917/1986) prevede un'esenzione dal calcolo di contributi e imposte per le indennità sostitutive di mensa erogate in busta paga. Il beneficio non riguarda tutti i lavoratori dipendenti, ma è riservato agli addetti ai cantieri edili e ad altre strutture lavorative a carattere temporaneo, oltre agli addetti a unità produttive prive nelle vicinanze di servizi di ristorazione.

Il limite di importo resta fissato a 5,29 euro per ogni giornata di lavoro: l'eventuale eccedenza va assoggettata a contributi previdenziali e assistenziali, oltre a ritenute IRPEF e addizionali regionali e comunali.

Attenzione alle altre forme di vitto

L'agevolazione si applica solo se l'azienda non affianca all'indennità altre modalità di somministrazione del pasto. Se il datore di lavoro fornisce anche un servizio mensa proprio, gestito da terzi o tramite convenzione con un ristorante, l'intera somma indennitaria diventa imponibile. Diverso il caso dei buoni pasto: per questi la soglia di esenzione è di 4,00 euro giornalieri se cartacei e 10,00 euro se elettronici.

Il pronunciamento della Cassazione

Con l'ordinanza n. 24919 del 2 settembre 2026, la Cassazione ha ribadito che l'indennità sostitutiva di mensa spetta al lavoratore impiegato per almeno 6 ore consecutive, anche in regime di turnazione notturna. La Corte ha respinto la tesi secondo cui l'indennità di turno notturno compensi già, di per sé, l'assenza dei servizi di ristorazione tipici del turno diurno, trattandosi di istituti con finalità distinte.

Cosa cambia per le aziende edili

L'importo effettivo dell'indennità resta definito dalla contrattazione collettiva applicata. Quando la cifra prevista dal CCNL supera i 5,29 euro giornalieri, solo la parte fino a tale soglia beneficia di detassazione e decontribuzione: l'eccedenza concorre regolarmente alla formazione del reddito imponibile.

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Questo articolo è stato redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti ufficiali, poi verificato e approvato dalla redazione. Come lavoriamo

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