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Rischio biologico da ferite da punta e taglio: le indicazioni Suva per attività non sanitarie

L'istituto svizzero Suva pubblica raccomandazioni per prevenire le infezioni ematiche in pulizie, smaltimento rifiuti, estetica e altri settori non sanitari.

In breve
  • Suva, l'istituto svizzero per l'assicurazione infortuni, ha aggiornato a giugno 2025 un documento su prevenzione e rischio biologico fuori dall'ambito sanitario
  • Le raccomandazioni riguardano polizia, penitenziari, manutenzione, pulizie, smaltimento rifiuti e anche attività come tatuaggi, piercing, trucco permanente ed estetica
  • Indicazioni pratiche su guanti protettivi, gestione di aghi e siringhe, contenitori resistenti alla perforazione e procedure di raccolta rifiuti
  • Il documento è uno spunto utile anche per la valutazione dei rischi in centri estetici e attività che impiegano strumenti potenzialmente contaminati con sangue

Un documento pubblicato dall'istituto svizzero Suva (Istituto nazionale di assicurazione contro gli infortuni) raccoglie raccomandazioni per prevenire le infezioni trasmesse per via ematica in categorie professionali diverse da quella sanitaria, tra cui figurano anche estetisti, tatuatori e pedicuristi. Il tema riguarda da vicino i centri estetica, che utilizzano strumenti potenzialmente a contatto con sangue e devono quindi considerare questo rischio nella valutazione generale della sicurezza.

Il documento, aggiornato a giugno 2025, tratta in modo specifico polizia, personale penitenziario, servizi di manutenzione e pulizia, smaltimento rifiuti, lavanderie e altre attività dove gli strumenti possono essere contaminati con sangue, elencando esplicitamente anche i "lavori nei saloni di parrucchieri, estetisti e pedicuristi" tra i contesti a rischio.

Le misure indicate per la gestione degli strumenti

Pur essendo pensate per contesti come la manutenzione e le pulizie, molte delle indicazioni operative del documento sono utili per orientare le procedure interne di un centro estetico che utilizza aghi, lame o strumenti taglienti. Tra le raccomandazioni generali riportate figurano l'uso di contenitori resistenti alla perforazione per lo smaltimento di oggetti taglienti e la regola di non rimettere mai il cappuccio su un ago usato. Il documento indica inoltre che, se si trovano aghi usati, questi vanno raccolti con una pinza e riposti in un recipiente resistente alla perforazione e munito di chiusura.

Un riferimento utile per la valutazione dei rischi

Le indicazioni Suva fanno riferimento al quadro normativo elvetico, comprese le raccomandazioni sulle vaccinazioni, e non sono quindi direttamente applicabili come norma in Italia. Restano tuttavia un riferimento tecnico utile per chi deve aggiornare il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) di un'attività estetica, in particolare per la parte relativa al rischio biologico da taglienti e alla gestione dei dispositivi monouso, in coerenza con gli obblighi generali di prevenzione previsti dal D.Lgs. 81/2008.

Il testo integrale, curato da Reka Maria Blazsik e Claudia Malli per conto di Suva, è disponibile in lingua italiana sul sito dell'istituto ed è distribuito con licenza Creative Commons.

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Questo articolo è stato redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti ufficiali, poi verificato e approvato dalla redazione. Come lavoriamo

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